Contratti di appalto stipulati da consorzi: procedura di certificazione


Si forniscono precisazioni sulla procedura di certificazione dei contratti di appalto stipulati da consorzi, la cui esecuzione viene affidata ad alcune delle società consorziate.


Secondo la normativa in materia, le procedure di certificazione possono essere utilizzate, sia in sede di stipulazione di appalto sia nelle fasi di attuazione del relativo programma negoziale, anche ai fini della distinzione concreta tra somministrazione di lavoro e appalto. Già in passato, il Ministero del lavoro aveva specificato che l’indagine dell’organo certificatore, sia quando la certificazione è richiesta in sede di stipula del contratto, sia successivamente in sede di attuazione del programma negoziale, sarà tanto più pregnante ed efficace se la disamina circa la sussistenza degli elementi e dei requisiti previsti, sia effettuata non solo su base documentale ma anche attraverso l’acquisizione delle dichiarazioni delle parti.
Ciò premesso, l’indagine di genuinità del contratto di appalto da effettuare in sede di certificazione nel caso in cui la parte stipulante sia un consorzio, debba riguardare non solo il consorzio ma anche le imprese consorziate già individuate nel medesimo contratto da certificare, trattandosi dei soggetti chiamati a dare esecuzione all’appalto e nei cui confronti la certificazione produrrà i suoi effetti, anche laddove l’istanza di certificazione provenga dal solo consorzio.
Pertanto, la certificazione del contratto di appalto non potrà produrre effetti nei confronti di imprese che abbiano, in un momento successivo alla certificazione, aderito al consorzio e siano intervenute in corso d’opera nell’esecuzione del contratto di appalto, atteso che nei confronti delle società successivamente aggregatesi la commissione di certificazione non avrà potuto effettuare le valutazioni di idoneità utili a fondare il giudizio di genuinità del contratto. Lo stesso dicasi nel caso in cui, in corso d’opera, intervengano altre imprese che, benché fossero già consorziate al momento della stipula dell’appalto e della sua certificazione, non siano state individuate nel contratto certificato quali esecutrici dello stesso e rispetto alle quali, quindi, la Commissione non abbia effettuato le necessarie verifiche.