Formazione musicale dei ragazzi: la spesa è detraibile

Al fine di sostenere le attività di contrasto alla povertà educativa minorile, sono state inserite tra gli oneri detraibili dall’Irpef, le spese sostenute per la formazione musicale di bambini e ragazzi (art. 1, co. 346-347 della Legge di Bilancio 2020).

La Legge di Bilancio 2020 ha introdotto tra gli oneri che danno diritto alla detrazione d’imposta le spese sostenute per la formazione musicale di ragazzi di età compresa tra 5 e 18 anni.
In particolare, dall’IRPEF lorda è possibile detrarre un importo pari al 19 per cento delle spese sostenute per l’iscrizione annuale e l’abbonamento dei suindicati ragazzi, per lo studio e la pratica della musica, a:
– conservatori di musica;
– istituzioni di alta formazione artistica, musicale e coreutica (AFAM) legalmente riconosciute ai sensi della legge 21 dicembre 1999, n. 508;
– scuole di musica iscritte nei registri regionali;
– cori, bande e scuole di musica riconosciuti da una pubblica amministrazione.
Ai fini della detrazione è fissato un tetto massimo di spesa non superiore a 1.000 euro per ciascun ragazzo.
Il beneficio è riconosciuto:
– anche per le spese sostenute in favore di familiari fiscalmente a carico;
– a condizione che il reddito complessivo della persona che sostiene la spesa non sia superiore a 36.000 euro;
– a decorrere dal periodo d’imposta in corso alla data del 1° gennaio 2021.